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Volete sapere come nasce l’ ingiustizia di un affido condiviso “mai nato”?

Questo periodo di trascrizioni di storie di genitori separati mi/ci ha dato modo di conoscere i tanti aspetti di una separazione e credo vi sia una speranza che le cose possano migliorare, vi è una seppur minima presenza di bravi Genitori ( madri / padri ) che non si comportano in modo malevolo e che danno ai figli il diritto e la gioia di poter vivere un sano rapporto con il genitore dal quale si sono separati, a loro volgo i miei pensieri di riconoscimento e di rispetto e mi auguro che siano l’esempio del domani.

Mentre a tutti gli attori del business-dramma affido condiviso ( giudici, ass.sociali, pediatri, case-famiglia, avvocati, psicologi, genitori, ecc.. ) che pur vivendo o facendone parte di questo dramma non fanno nulla affinché le cose cambino per paura di ritorsioni andando contro un sistema sbagliato, chiedo di ribellarvi altrimenti sarete complici del male che ogni giorno viene perpetrato sia ai figli allontanati dai genitori sia ai genitori stessi che in sostanza ad oggi vengono privati della loro funzione genitoriale ed alla distruzione del concetto di famiglia che non matura nelle menti e nei cuori dei piccoli contesi. Se non vi ribellate chiedendo che l’affido condiviso sia non solo un titolo abusato, ma anche una reale applicazione della legge, continuerete ad essere parimenti complici ne più ne meno di questa ingiustizia sociale, ciò comporta da parte vostra una onestà intellettuale e una comprensione degli sbagli fatti dalle vostre categorie nel passato affinché non vengano più fatti per le generazioni future.

Le separazioni tra genitori sono di per se dolorose, in particolar modo se vi sono conflitti che vengono accesi scientemente da uno o entrambi i genitori per aver pretese sui figli nella decretazione dell’affido condiviso su tempi e modalità di visita, ma ad accendere ancora maggiormente questa situazione di dolore sono le leggi non applicate e un sistema di parte.

Paradossi e legge non applicata:

Ci sono quasi quattro milioni di genitori separati, dei quali il 65% circa subisce durante una separazione accuse di aver perpetrato violenza o maltrattamenti, accuse che per il 90% circa decadono in fase processuale. In genere queste false accuse pongono condizioni favorevoli al genitore che le dichiara durante le fasi di decisione da parte dei giudici preposti dell’affido condiviso ed è il principale motivo per il quale spesso gli avvocati ( quelli privi di morale ma con volontà di far lievitare il portafoglio ) consigliano ai propri clienti di utilizzarle, applicando in modo premeditato strategie machiavelliche che contemplano inganni e menzogne.

Il paradosso, seppur ancora più drammatico, di questa “moda delle false accuse” sta nel fatto che va a discapito di chi veramente subisce violenze e maltrattamenti in quanto giudici e forze preposte spesso non vi danno peso o non ci credono abituati dalle false accuse continuamente denunciate.

In Italia vi è una legge la 54/2006 che non viene quasi mai applicata, ed i primi a offendere questa legge sono coloro che le leggi devono farle rispettare, l’affido condiviso è una piaga che dilaga ma che nuota nel silenzio, l’indifferenza è l’unica cosa che l’accompagna. In genere l’affido condiviso concede un rapporto al genitore non prevalente, quasi sempre il padre, con il proprio figlio/i , uno o due pomeriggi durante la settimana e un fine settimana alternato, per chi non ha questo privilegio la visita con i figli anche se sotto la denominazione affido condiviso è di molto, ma di molto, inferiore alle condizioni indicate.

L’articolo 155 del codice civile è sostituito dal seguente:

«Art. 155. – (Provvedimenti riguardo ai figli) – Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Volete sapere come nasce l’ ingiustizia di un affido condiviso “mai nato”?

FB FEMMInismoSicuramente il problema nasce da un retaggio culturale che indicava l’affido esclusivo ad un solo genitore, quasi sempre la madre, si aggiunga una forte componete di auto-legittimazione di genere tra gli attori dell’affido condiviso, infatti gli ambienti infantili e decisionali dell’affido condiviso sono per maggioranza di genere femminile, ambienti che sono stati alimentati dalla palude del vetero-femminismo e da ideologie paleolitiche e disumane che legittima a dispetto della legge un genere di genitore piuttosto che un altro, questo umus è stato per tanti anni sfruttato per fare business da avvocati ( quelli disonesti ) , consulenti beceri, finte associazioni volte a prendere fondi economici, spesso la nascita di case per ositare figli in situazioni critiche, ma quasi mai controllate, chiamate “case famiglia” e apparati istituzionali, il giro d’affari in Italia supera i 5 miliardi di euro l’anno, ma a pagare il prezzo più alto sono sempre i bambini che sono privati di vivere in modo naturale e giusto con entrambi i genitori anche se separati, subendone i gravi danni collaterali, fisici, psichici e di integrazione nella società. E la politica che fa? Lega-nord, movimento 5 stelle sono le uniche rimaste a muovere le acque, in precedenza PD e le destre ( comprendente L’italia dei Valori )  hanno fatto molto per raccattare voti ma poi si sono tirate sempre indietro mai nessuna forza politica ha fatto qualcosa seriamente negli ultimi anni.

È importante ricordare e ringraziare la piccolissima nicchia di eroi dell’affido condiviso in Italia, sono professionisti come ass.sociali, presidenti di tribunale, avvocati ecc… Che mettono al centro il bene dei bambini rispetto al bene del portafoglio, senza aver timore di compiere le azioni giuste anche se contro il sistema attuale o colleghi, un esempio di coraggio e di onestà intellettuale è la pietra miliare del protocollo di Perugia link → http://www.coninostrifigli.it/protocollo-di-perugia-laffido-condiviso-speranza-o-utopia/

Se la legge fosse applicata domani mattina, istituzioni e privati guadagnerebbero meno soldi e entrambe le figure genitoriali, padri e madri avrebbero gli stessi diritti applicati e i figli potrebbero vedere entrambi i genitori in modo equilibrato…Un sogno vero ? In molti paesi civili è cosa normale.

Dal punto di vista medico, scientifico sono stati provati dai più eminenti studiosi es. scienziati, pediatri, psicologi ecc.. i danni che i bambini subiscono in termini fisici, biochimici, psicologici e di integrazione nella società crescendo con la mancanza significativa di un genitore e sono molti i paesi civili europei che adottano un vero affido condiviso, vi consigliamo la visione di questo video: LINK Vezzetti -> https://www.youtube.com/watch?v=e3IIEjP0F2M

Ci auspichiamo che questo sistema possa cambiare, ma per fare ciò devono cambiare ed evolvere intellettualmente le persone che questo sistema lo governano, anche a discapito del loro business.

Coninostrifigli promuove iniziative con questa speranza.

@ quando la falsità della false accuse ferisce due volte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/14/le-donne-che-mentono-creano-un-danno-alle-vere-vittime-di-violenza/2033874/

@ http://violenza-donne.blogspot.it/2009/11/tre-pm-donne-svelano-le-false-accuse.html

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