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LA STORIA DI UN PAPà DI POTENZA – AFFIDO CONDIVISO

[AIUTIAMO QUESTO PAPà DISPERATO CHE VIVE A POTENZA] Qualche sera fa ho ricevuto una telefonata e ho conosciuto un papà di 33 anni, vive a Potenza ( Basilicata ) mi chiede di non dire il suo nome, me lo chiede piangendo… Ma per me è semplicemente un genitore, è uno di noi!

Affido condiviso

La sua storia racconta il dolore di chi vive da genitore separato, di chi ha perso tutto, di chi ha lottato tanto legalmente per rimanere con la propria piccola, ma lui mi ripete che gli basta un abbraccio della sua principessa per sentirsi felice, vivo, come se il mare di dolore che ha attraversato non potesse più nuocere, perchè quando è tra le braccia della propria bambina si sente rinato.

Ma quando non è con lei, vede e rivede le sue foto nel cellulare e sorride, piange e sorride aspettando che il giorno e l’orario indicato dall’ordinanza imposta dal giudice li faccia riabbracciare…

Questo papà non ha più nulla, automobile, moto, vestiti, abitazione, ha dovuto vendere tutto per far fronte alle spese della separazione e sta cercando disperatamente un lavoro, questo papà è laureato ma cerca un lavoro come badante o bracciante ma non trova nulla, la crisi economica gli ha tolto la speranza di un futuro e dopo aver cercato ovunque e chiesto aiuto alle istituzioni alla ricerca di un lavoro ( ass.sociali, sindaco, assessori ) non ha trovato nessuna soluzione ma solo tante promesse non mantenute, il paradosso è che ha trovato aiuto solo in persone emarginate, lo avreste mai detto?

Si questo papà mangia e si lava a casa di immigrati, sono gli unici che lo aiutano concretamente.

Il parroco al quale ha chiesto aiuto lo ha respinto e le agenzie per il lavoro gli dicono che cercano per lavori umili solo donne dell’est Europa, ma lui ha un sogno? Sapete quale? Pagare regolarmente gli alimenti mensili alla ex-compagna e vivere con la propria piccola, nel poco tempo che gli è concesso da un affido condiviso ottenuto con tanti sacrifici, ma se non pagherà gli alimenti perderà la sua unica gioia, perderà la sua piccola bimba.

Questo papà è talmente disperato che mi ha detto di essere intenzionato a fare gesti disperati pur di trovare una fine alla sua disperazione, gesti che però non intendo descrivere perchè ritengo molto aberranti…

In questi giorni ho avuto modo di verificare le informazioni e purtroppo è tutto vero, la situazione di questo padre non è la sola c’è ne sono altre come la sua o più drammatiche, ma chi ha subito questa sofferenza umana (affido condiviso e disagio economico) ha scoperto quella che è la solidarietà disinteressata ed è per questo motivo che ho deciso di dare il mio appoggio a questo papà condividendo la sua richiesta e con essa la sua speranza.

Siamo in un periodo dove per colpa di poche persone pieni di egoismo, egocentrismo, avidità e menefreghismo siamo giunti alla distruzione del tessuto sociale nel nostro paese, ma io invece credo e lo credo fermamente che vi siano moltissime persone che al contrario abbiano un grande cuore e un forte senso di solidarietà e a loro che mi rivolgo per cercare informazioni e suggerire come trovare un lavoro a Potenza a questo papà disperato in modo che possa trovare la serenità che è giusto che abbia sia per lui che per la sua piccola bimba.

Intendo dare informazione attraverso i social sia dell’esito delle informazioni che ci darete, inoltre useremo un referente sul territorio, come ad esempio gli ass.sociali per monitorare e documentare l’esito di questa vicenda, in modo da garantire la veridicità delle fonti a tutti.

Se conoscete qualcuno su Potenza e provincia che necessità di assistenza per anziani ( il papà è in buona salute ed è disponibile anche a lavorare a orari notturni ) , oppure per facchinaggio, lavori di sorveglianza o qualunque altro lavoro, vi prego di contattarmi al 327. 45 65 334 o email coninostrifigli@outlook.it e vi metterò in contatto con questo papà che è pronto a dimostrate tutta la sua volontà, capacità e riconoscenza. Vi prego, facciamo qualcosa per aiutarlo. Grazie mille di cuore a tutti.

@foto presa da flickr che rappresenta la situazione.

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