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Con la scusa dell’amore… “Sindrome che si chiama Pas…”. Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno.

Aprire un’associazione dall’intento meritevole,(DoppiaDifesa) e iniziare una campagna meritevole, proporla in una mittente meritevole, su un canale meritevole, attraverso un meritevole presentatore, nella quale si propone una proposta di legge per normare l’abuso in questione, cosa meritevole, merita però di conoscere la materia nel merito e bene…

Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno hanno pubblicato questo libro, e leggendo bene il titolo, ci si domanda se era una monito, un auspicio o un paradosso…

Con la scusa dell amore. Michelle Hunziker e Bongiorno.
Con la scusa dell amore.
Michelle Hunziker e Bongiorno.

Michelle Hunziker :

“Quando i genitori si separano – aveva detto Hunziker a Che tempo fa – il figlio spesso diventa un’arma di ricatto, non solo il figlio soffre tantissimo perché non riesce più magari a vedere il papà, o addirittura viene talmente alienato, che gli viene una sindrome che si chiama Pas, che è una sindrome a tutti gli effetti che è una sorta di abuso, di violenza”.

Risposta :

A chia­rire que­sto punto in maniera esau­stiva, è arri­vata oggi la parola auto­re­vole della Rete nazio­nale delle avvo­cate delle case delle donne e dei cen­tri anti­vio­lenza, che con una let­tera inti­to­lata “La Pas non esi­ste!”* e indi­riz­zata alla pre­si­dente della Rai, al diret­tore di Rai­tre e a Fazio, hanno pre­ci­sato come “Nel nostro ordi­na­mento vi sono già stru­menti in sede civile e in sede penale ido­nei a garan­tire l’esercizio della respon­sa­bi­lità geni­to­riale ad entrambi i geni­tori non­ché norme civili e penali ade­guate a san­zio­nare com­por­ta­menti pre­giu­di­zie­voli dell’interesse dei figli”, e che “Fat­ti­spe­cie penali come quella oggetto della pro­po­sta di legge avan­zata da Giu­lia Bon­giorno e Michelle Hun­zi­ker sono fun­zio­nali solo a vei­co­lare nelle aule giu­di­zia­rie stra­te­gie puni­tive nei con­fronti delle donne che ten­tano di pro­teg­gere sé stesse e i figli dalla vio­lenza maschile”.

“La Pas – spie­gano le avvo­cate – infatti è uti­liz­zata dai padri mal­trat­tanti nelle aule giu­di­zia­rie per scre­di­tare le donne che in sede di sepa­ra­zione richie­dono pro­te­zione a favore dei figli che si rifiu­tano di incon­trare il padre per­ché trau­ma­tiz­zati dai com­por­ta­menti vio­lenti paterni”. Casi che le avvo­cate dei cen­tri anti­vio­lenza cono­sco bene e che sor­pren­den­te­mente sono igno­rati dall’avvocata Bon­giorno e dalla sua socia Hun­zi­ker, che insieme gesti­scono pro­prio un’associazione che dovrebbe pro­teg­gere que­ste donne che subi­scono vio­lenza. Per la Rete delle avvo­cate “L’Italia è tenuta, secondo gli obbli­ghi assunti a livello inter­na­zio­nale con la rati­fica dalla Con­ven­zione di Lan­za­rote nell’ottobre 2012 e con la Con­ven­zione di Istan­bul nel 2013, ad adot­tare tutte le misure neces­sa­rie a tute­lare le donne e i minori da ogni forma di vio­lenza, com­presa la vio­lenza assi­stita, cioè quella che subi­scono i figli pre­senti alle con­dotte mal­trat­tanti paterne nei con­fronti delle madri”, ma che è “pro­prio quando le auto­rità appli­cano tali prin­cipi che gli uomini mal­trat­tanti si appel­lano alla Pas dipin­gendo le donne come madri male­voli che alie­nano i figli”.

“Dare spa­zio a infor­ma­zioni infon­date e visi­bi­lità a pro­po­ste di legge come quelle pub­bli­ciz­zate da Giu­lia Bon­giorno e Michelle Hun­zi­ker – con­clude la Rete – non solo vanno in dire­zione con­tra­ria alla tutela dei diritti dei minori, ma pre­stano il fianco ad un uso stru­men­tale e anti­de­mo­cra­tico del diritto che dan­neg­gia i bam­bini e le bam­bine e discri­mina le donne”. Per que­sto, e per il danno che Fazio ha pro­cu­rato dando spa­zio a una noti­zia basata su un argo­mento così deli­cato e con­tro­verso senza aver fatto prima le dovute veri­fi­che che un pro­gramma d’informazione sarebbe tenuto a fare, le avvo­cate dei cen­tri chie­dono anche “una la tem­pe­stiva ret­ti­fica durante la tra­smis­sione Che Tempo che fa sul tema della PAS, con espli­cita pre­ci­sa­zione che le fonti pub­bli­che e più auto­re­voli con­cor­dano nel rite­nere la Pas scien­ti­fi­ca­mente infon­data”, chie­dendo anche “che sia dato spa­zio all’approfondimento com­pe­tente sul tema della vio­lenza assistita”.

Fonti:

http://ilmanifesto.info/storia/avvocate-dei-centri-antiviolenza-contro-hunziker-e-bongiorno-chiedono-rettifica-a-fabio-fazio-sulla-pas/

http://www.ibs.it/code/9788830436077/bongiorno-giulia/con-scusa-dell.html

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